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Vaccini ed intrattenimento: polemiche “burocratesi” mentre l’imperativo è VACCINARE

Vaccini ed intrattenimento: polemiche “burocratesi” mentre l’imperativo è VACCINARE

 

4 giugno

Sulla proposta del commissario straordinario per l’emergenza Covid a Messina piovono critiche e sorgono polemiche. Un “burocratese” che rischia però di far perdere di vista l’obiettivo più importante e “salva tutti”: vaccinare il più possibile e soprattutto mettere al sicuro i giovani . Ricordiamo che sta per scattare la zona bianca anche in Sicilia e questo somiglia molto, nell’interpretazione comune, un libera tutti difficile da gestire.

Il punto è: contano di più le procedure e la carta bollata, con i tempi che ne discendono, o la necessità di rendere quanto più possibile sollecita l’operazione conclusiva della vaccinazione della rimanente popolazione?

Se musica dal vivo, intrattenimento ed anche birra o un gelato, possono aiutare ad accelerare questa macchina da guerra contro il COVID allora chi ne ha la facoltà dovrebbe accelerare le necessarie autorizzazioni e non frapporre inutili paletti di principio.

La proposta di Firenze, tra l’altro, non è una novità visto che in Paesi che sono di certo molto più avanti di noi, come gli Stati Uniti, proprio l’incentivo è stata una delle armi vincenti per accelerare la campagna vaccinale con i giovani e non solo. In America sono stati donati biglietti per le partite di baseball, buoni per alimenti, per bevande e quant’altro era possibile offrire a chi si vaccina. Un sistema che non è stato osteggiato né burocratizzato.

Ma qui siamo in Italia, la patria della burocrazia e se tutto va più lentamente ci sarà un motivo…

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