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Rifiuti e sporcizia in città, i consiglieri municipali del M5s: «Uno stato di degrado indecente, circoscrizione per circoscrizione»

Rifiuti e sporcizia in città, i consiglieri municipali del M5s: «Uno stato di degrado indecente, circoscrizione per circoscrizione»

L’analisi su scerbatura, spazzamento e porta a porta dopo le numerose segnalazioni di cittadini esasperati: «Questa non può essere la normalità nella tredicesima città d’Italia, in cui si paga una delle tasse sui rifiuti più care dell’intero Paese»

28 giugno
MESSINA. «Riceviamo quotidianamente segnalazioni, foto e telefonate da cittadini esasperati ed arrabbiati per le condizioni in cui versa la nostra città, a causa della sporcizia che pervade le strade del centro cittadino e interi villaggi periferici: uno stato di degrado indecente che è sotto gli occhi di tutti». Cosi in una nota i consiglieri municipali del M5s Andrea Merlino, Paolo Scivolone, Alessandro Geraci, Renato Coletta e Gabriele Rossellini.

«Ascoltiamo ormai da oltre 2 anni – scrivono – le mancate promesse da parte della Messina Servizi Bene Comune, che a più riprese ha parlato di squadre divise per zone, di team leader, responsabili e vigilanti che dovevano controllare tutto e soprattutto interagire con le Municipalità, le quali vedono e ascoltano i problemi territoriali prima di tutti ma che invece vengono ignorate senza avere alcuna interazione istituzionale da parte dell’azienda di via Gagini. Quello che invece registriamo è la totale disorganizzazione della Msbc, che eroga i servizi a singhiozzo e senza programmazione. Il rapporto con i consiglieri che rappresentano l’istituzione decentrata, inoltre, non può e non deve limitarsi a saltuarie richieste di intervento via telefono o messaggi di WhatsApp».

«Lo spazzamento meccanico notturno (?!?), quindi in condizioni di scarsissima visibilità e con il supporto di operatori ecologici con ramazza, anziché muniti di soffiatore, rende poco efficace la rimozione dei detriti e del fogliame, e quindi costituisce un inutile spreco di risorse e denaro pubblico. I cestini per le deiezioni canine, per di più, sono insufficienti ed in molti casi lo svuotamento degli stessi non avviene in maniera puntuale, ragion per cui abbiamo zone della città in cui da mesi la raccolta non viene effettuata».

Sotto la lente dei consiglieri anche le tante criticità nelle operazioni di scerbatura, “carenti, tardive e a macchia di leopardo”: «Oltre a ciò, si vedono spesso gli operatori iniziare a pulire una strada, per poi lasciarla a metà per recarsi altrove, richiamati non si sa per quale motivo, in quanto non sono mai concordati e resi noti i cronoprogrammi di intervento».

«Vogliamo evidenziare – proseguono i consiglieri – come il mancato spazzamento, oltre a rendere la città sporca, con le prime piogge comporterà come ogni anno l’intasamento di caditoie, griglie e tubazioni per la regimentazione delle acque piovane, con la conseguenza di richieste di manutenzione e pulizia delle stesse e ulteriori costi a carico della comunità».

«Non entriamo nel merito della pianta organica attuale della società che dovrebbe occuparsi dei rifiuti, ma che invece prende appalti per occuparsi di altri servizi, probabilmente senza avere i numeri e le competenze interne per svolgerli. Di contro, è ormai chiaro che la scelta di operare con la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città ha praticamente eliminato la figura dell’operatore ecologico in strada, trasformando Messina in una città sporca e pieni di carrellati in ogni angolo del centro cittadino, con commercianti e cittadini costretti a pulire da soli gli spazi comunali antistanti i propri negozi e le proprie abitazioni. Questa non può e non deve essere la normalità nella tredicesima città d’Italia, in cui oltretutto si paga una delle tasse sui rifiuti più care dell’intero Paese», concludono.

 

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