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Piena solidarietà di Filt Cgil e Uiltrasporti ai lavoratori addetti alle pulizie dei mezzi Atm Spa oggi in sciopero.

Piena solidarietà di Filt Cgil e Uiltrasporti ai lavoratori addetti alle pulizie dei mezzi Atm Spa oggi in sciopero.

Diritti ai lavoratori ma nessun gioco per spacchettare Atm, il bando di assunzioni con contratto multiservizi venga ritirato.

 

21 giugno

Una situazione di precarietà, anch’essa frutto amaro del percorso di trasformazione dell’azienda speciale Atm in società per azioni – commentano Carmelo Garufi e Michele Barresi, segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti- che queste sigle hanno dal primo istante contestato e di cui questi lavoratori sono risultati per primi l’anello più debole in un percorso che ad oggi ha mostrato pochissime luci e tante ombre. La pulizia dei mezzi Atm Spa è gestita dal nuovo management con gare per ditte esterne aggiudicate al massimo ribasso con discutibili risultati per utenti ma anche per i lavoratori che guidano e che operano spesso in ambienti poco salubri. Pulizie di bus e tram svolte in pochi minuti e lavoratori con contratti ad ore fortemente ridotti. Questo ha voluto il nuovo corso del presidente Campagna e su questi temi legati anche alla salubrità degli ambienti di lavoro per tanti autisti Atm, sposiamo le ragioni di questi lavoratori guidati oggi allo sciopero dal sindacato SGB. Le responsabilità sui destini occupazionali degli ex autisti interinali, come di questi operatori delle pulizie, ormai si leggono nella storia dal salva Messina in poi che ha visto chiare posizioni di ostilità da parte di Atm Spa e un fronte sindacale spesso diviso e poco incisivo. “Precisiamo che l’esperienza ci ha insegnato che nessuna strumentalizzazione esercitata sulle difficoltà dei lavoratori più deboli deve essere da leva per indebolire oltre le tutele dei tanti lavoratori di Atm Spa – continuano Garufi e Barresi – e la vertenza sacrosanta di questi operatori non deve essere usata come cavallo di troia per l’introduzione di contratti multiservizi o per lo spacchettanento aziendale dell’Atm con la creazione di società parallele in cui poi far confluire parte delle maestranze oggi in azienda. Il peggiore nemico di questi lavoratori che operano per ditte esterne in appalto ad oggi è stata la committente Atm Spa che, operando con la logica del mero profitto, ha generato un continuo gioco al ribasso sui diritti dei lavoratori operato dalle ditte aggiudicatarie. Siamo e saremo dalla loro parte nella lotta intrapresa verso la committente Atm Spa, per avere una qualità di servizio migliore, più igiene per i lavoratori Atm e gli utenti e così ottenere per queste maestranze contratti full time e maggiori diritti – continuano Garufi e Barresi – perché le attività di pulizia richiederebbero di certo maggiori risorse di quelle che Atm ha destinato fino ad oggi. Se si vogliono internalizzare nuove attività e tutelare le maestranze ben venga, ma il bando di assunzione emesso il primo giugno per 15 unità con contratto multiservizi taglia fuori per limiti di età proprio questi lavoratori e secondo questi sindacati va sospeso, ma soprattutto deve essere chiaro – concludono i sindacati – che queste operazioni possono avvenire solo con il contratto degli autoferrotranvieri che deve rimanere l’unica forma contrattuale all’interno dell’azienda.

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