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Ospedale PAPARDO: UIL “la presidente della VI Commissione ARS non consente ai sindacati di intervenire ai lavori”

Ospedale PAPARDO: UIL ” la presidente della VI Commissione ARS non consente ai sindacati di intervenire ai lavori”

Stigmatizziamo il grave comportamento che la presidente della VI Commissione dell’Ars “Servizi sociali e sanitari” La Rocca Ruvolo ha inteso assumere nei confronti del sindacato e del mondo del lavoro. Infatti, la presidente La Rocca Ruvolo ha impedito alle organizzazioni sindacali, nonostante l’invito formale pervenuto in data 26 maggio, di intervenire ai lavori della Commissione sulla spinosa vicenda della grave decurtazione della massa finanziaria all’azienda ospedaliera Papardo, dimostrando di appartenere ad una casta che intenderebbe calpestare, come e quando vuole, i principi fondamentali della nostra democrazia“ lo hanno dichiarato Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, segretari generali di Cgil e Uil Messina, Francesco Fucile e Giuseppe Calapai, segretari generale di Fp Cgil e Uil Fpl, e Guglielmo Catalioto e Corrado Lamanna, coordinatori prov.li Area Medica Fp Cgil e Uil Fpl.

Cgil e Uil, insieme a Fp Cgil e Uil Fpl, non ci stanno ed auspicano una forte ed inequivocabile presa di posizione pubblica da parte di tutta la deputazione messinese. Intanto, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, approvato all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori dello scorso 28 maggio, si stanno avviando tutte le procedure formali previste dalla legge 146/90 attraverso il coinvolgimento di S.E. la Sig.ra Prefetto di Messina dott.ssa Di Stani. Al netto di ogni considerazione abbiamo assistito ad una bruttissima pagina che non ha precedenti: mai il Sindacato, dopo essere stato invitato, è stato zittito ed imbavagliato. E’ del tutto ovvio che non ci faremo imbavagliare e, soprattutto, in merito alle prospettive dell’ospedale Papardo non arretreremo di un millimetro al fine di garantire e salvaguardare l’importante struttura sanitaria che, a seguito del taglio del tetto di spesa deciso dall’assessorato regionale alla salute, rischia il depotenziamento ed il tracollo definitivo” hanno concluso Giovanni Mastroeni, Ivan Tripodi, Francesco Fucile, Giuseppe Calapai, Guglielmo Catalioto e Corrado Lamanna.

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