De Luca “Il Garante mi attacca politicamente e vuole imbavagliarmi. Faremo opposizione”. La Corte di Cassazione si è già espressa a favore del Garante in casi simili

De Luca “Il Garante mi attacca politicamente e vuole imbavagliarmi. Faremo opposizione”. La Corte di Cassazione si è già espressa a favore del Garante in casi simili

 

23 giugno

Il Sindaco Cateno De Luca non accetta il provvedimento del Garante e sembra non riconoscerne neanche l’autorità. Come già accaduto per il Ministro Lamorgese, De Luca non abbassa i toni anzi, come era prevedibile, la butta in politica adombrando l’ipotesi che anche il Garante della Privacy possa essere un soggetto pokiticizzato e dunque “controllato” da chissà quali poteri che avrebbero l’obiettivo di imbavagliare il candidato alla Regione Siciliana Cateno De Luca.

Ho partecipato alla festa di compleanno di quel bambino di cui non faccio il nome, ho partecipato alla sua raccolta fondi per l’acquisto di una sedia che gli permetta di muoversi” dichiara De Luca, e l’aggancio fa già capire a chi si riferisce, “E per questo il Garante mi sanziona?“. Ma l’avvocato Cateno De Luca sa perfettamente, come peraltro appare chiaro nelle motivazioni della decisione di sanzionamento del Garante, che il provvedimento scaturisce dalla pubblicazione da parte sua delle foto del piccolo in questione, atto questo in palese violazione della Carta di Treviso, che come ha ricordato il garante, va applicata a tutela di soggetti fragili e minori anche nel caso di assenso dei genitori (“minorenni malati, svantaggiati, per cui occorre porre particolare attenzione e sensibilità nella diffusione delle immagini e delle vicende, soprattutto quando queste coinvolgono i soggetti più vulnerabili. Si ribadisce in ogni caso di evitare pregiudizi e stereotipi“).

E poi chi sono queste associazioni che mi hanno denunciato lo vedremo” annuncia ancora il Sindaco di Messina, minaccioso. “Intanto ho dato mandato ai miei legali di fare opposizione dichiara De Luca “vedremo se ci sono abnormità ed abusi perché tu non puoi sputtanarmi così, pubblicando un provvedimento” dimenticando probabilmente che ogni provvedimento del Garante viene pubblicato regolarmente sulla pagina internet dell’istituzione. Un’abnormità ed uno “sputtanamento” quindi che varrebbe, però, solo per il Sindaco.

Un provvedimento ancora non definitivo e che, pertanto, con la sua pubblicazione, il Garante viola la mia privacy“: ferma restando la provvisorietà del provvedimento a cui è possibile opporre ricorso, va ricordato però che la Corte di Cassazione ha già trattato materia simile, un esempio fra molti, nella vicenda che ha visto un Comune opporsi ad una sanzione simile per violazione della privacy di una dipendente in materia di salute. Una decisione della Suprema Corte che non ha trattato vicende relative a minori e che, nonostante ciò ha ritenuto fondato e accolto il ricorso opposto dal Garante a quello del Comune in questione, confermando la sanzione. Gli Ermellini, nel caso in specie, hanno affermato che la tutela del dato sensibile prevale rispetto alla generica esigenza di trasparenza amministrativa. Tale prevalenza emerge sia effettuando il bilanciamento dei due interessi costituzionalmente rilevanti nella fattispecie di causa (cioè la tutela dei dati sensibili e la trasparenza amministrativa), sia considerando la normativa in materia di protezione dei dati personali (soprattutto rispetto alla tutela di quelli “sensibili”), la quale sarebbe elusa se si facessero prevalere le esigenze di trasparenza della pubblica amministrazione per diffondere i dati relativi alla salute degli interessati.

Insomma la tutela della privacy e dell’interesse personale supera quello del comune interesse di “informazione”. “Se dovessi applicare alla lettera ciò che dice il Garante io non potrei più fare nulla. Se venisse un bambino con sua madre e volesse farsi una foto con me, io dovrei rifiutare” continua il Sindaco De Luca. Ma un’interpretazione corretta della LEGGE sarebbe: accetto di fare la foto ma non la pubblico io. Che si traduce in sano e dovuto rispetto della norma e corretta comunicazione istituzionale su una pagina social nata per comunicare l’attività del Sindaco e non quella dei suoi cittadini e dei suoi dipendenti.

In ultimo, se De Luca vincesse il ricorso? Nel caso avvenisse saremo i primi a darne notizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: