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CHIUSURA NEMO SUD – UGL, “5 mila malati e 55 tra operatori e medici a rischio. Da fiore all’occhiello a ‘mostro da distruggere’? “

CHIUSURA NEMO SUD – UGL, “5 mila malati e 55 tra operatori e medici a rischio. Da fiore all’occhiello a ‘mostro da distruggere’? “

23 giugno

Si apprende di questo nuovo, ed ennesimo caso, che riguarda la sanità messinese, e nello specifico la sopravvivenza del Centro Clinico Nemo Sud che è passato da essere fiore all’occhiello della Sanità messinese a mostro da distruggere.

Una situazione che sorprende non poco, visto che pare non si riesca a trovare una soluzione per consentire la sopravvivenza del Centro, ma soprattutto per continuare a garantire le necessarie cure ai circa 5.000 pazienti seguiti dal Nemo SUD.

Queste famiglie, dopo le grandissime difficoltà dovute all’emergenza COVID, si trovano adesso ad affrontare quelle legate alla burocrazia, che piuttosto di risolvere i problemi ne crea altri.

L’UGL Sanità di Messina trova incomprensibile che ancora una volta a pagare siano i malati, le loro famiglie e i lavoratori. Infatti ben 55 operatori tra medici e personale sanitario rischiano di andare a casa, nonostante il grande know how sviluppato in questi 8 anni, questo se entro il 30 giugno non si trovi una soluzione!!!. In un momento di grave crisi sociale ed economica troviamo tutto questo assurdo.

E’ altrettanto incomprensibile che chi ha accolto il Centro Nemo presso i propri locali, non abbia fatto nulla in questi anni per metterlo a sistema e garantirne la continuità gestionale e clinica.

In Italia sono attivi o sono sul punto di essere attivati 8 Centro Nemo, quasi tutte presso strutture pubbliche come ad esempio a Milano al Niguarda o a Napoli all’Ospedale Monaldi, o a Trento, e in tutti i casi sono state trovate tutte le soluzioni necessarie con il coinvolgimento diretto delle Regioni, mentre a Messina ciò non sembra essere possibile.

Immaginare la nascita di un reparto dall’unione di due eccellenze siciliane e messinesi come l’IRCCS Bonino Pulejo e il Centro Nemo dovrebbe trovare il massimo supporto ed impegno da parte di tutte le parti sociali e delle politica, ma le voci che si sono alzate a difesa di questa o di ipotesi alternative sono sorprendentemente poche. Dopo le tante passerelle, all’improvviso sembra essere calato il silenzio e sono pochi coloro che hanno davvero a cuore le sorti del Centro Nemo.

Pertanto se questa è realmente la soluzione individuata dal Presidente della Regione Musumeci, (IRCCS Bonino Pulejo- Centro Nemo) l’UGL Sanità Messina se ne fa promotore e sostenitore, sempre nel pieno rispetto dei principi della trasparenza e legalità che devono comunque contraddistinguere l’azione della pubblica amministrazione.

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