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Sicilia tra arancione e giallo: Picciotto, Confcommercio, “Ristoratori messinesi non resteranno con le mani in mano”

SICILIA IN BILICO TRA L’ARANCIONE E IL GIALLO. I DATI NON CONVINCONO SPERANZA. LE DECISIONI NON CONVINCONO GLI OPERATORI DEL SETTORE RISTORAZIONE. PICCIOTTO “STIAMO GIOCANDO CON LA VITA DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE” MESSINA NON STARA’ CON LE MANI IN MANO.

 

Messina 6.5.2021 – I dati sul contagio sono in miglioramento. Il trend si mantiene stabile ormai da giorni. Le indiscrezioni circolate nelle scorse ore avevano acceso le speranze dei ristoratori che già si stavano preparando per gestire le aperture. Poi

“Stiamo giocando con la vita di migliaia di famiglie – denuncia Carmelo Picciotto presidente di Fipe e Confcommercio Messina – eravamo già pronti alla riapertura. Da giorni avevamo messo in piedi interlocuzioni tali da garantire a tutti uguali opportunità, ottenendo dall’amministrazione comunale l’occupazione suolo in deroga anche per quegli esercizi commerciali che si affacciano su marciapiedi le cui dimensioni sono inferiori a quelle previste dall’attuale normativa. Avevamo attivato i nostri uffici legali per comprendere come agire sull’uso delle cosiddette Sun Room, ovvero quelle parti del locale dotate di serramenti scorrevoli, verande, terrazze e dehors. Ma soprattutto avevamo riacceso la speranza. Oggi tutto questo è stato gettato alle ortiche e la pazienza è allo stremo. Chiederemo – conclude Picciotto – un incontro con il prefetto per comprendere le ragioni di questa decisione e soprattutto per chiedere linee guida e scadenze certe per le riaperture. La misura è colma. Messina non starà con le mani in mano, anche se questo vorrà dire scendere di nuovo in piazza.

 

 

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