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Pedofilia – Condanna a prete per violenza su minore straniero conferma in appello

Pedofilia – Condanna a prete per violenza su minore straniero conferma in appello

 

8 aprile 2021

Confermata dalla terza sezione della Corte d’appello di Palermo, la condanna ad un anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa, che era stata inflitta il 23 aprile 2019, dal Tribunale di Marsala, all’anziano prete marsalese Nicolò Genna, 78 anni, che è stato per circa 40 anni parroco della chiesa di contrada Addolorata. Il capo d’imputazione è violenza sessuale su minore originario del Gambia. Il prete avrebbe offerto al minore denaro o un posto di lavoro in cambio degli abusi.

Il prete avrebbe adescato il ragazzo africano, ospite di un centro di accoglienza di contrada Bosco, nel 2017, nella periferia nord di Marsala, mentre questi camminava sul ciglio della strada lungo la statale 115 nel tratto tra Marsala e Trapani. Con la scusa di un passaggio, avrebbe tentato un abuso. Il giovane, però, dopo avere raccontato quanto gli era accaduto alla responsabile del centro di accoglienza di cui era ospite ha sporto denuncia.
    Il prete è stato, inoltre, condannato a varie interdizioni, tra le quali quella perpetua dai pubblici uffici. Il Tribunale condizionò la sospensione condizionale della pena detentiva al pagamento di un risarcimento danni di 5 mila euro in favore della vittima, costituitasi parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giacomo Lombardo. Per padre Genna, difeso dagli avvocati Stefano Pellegrino (deputato all’Ars) e Cettina Coppola, in primo grado il pm Niccolò Volpe aveva invocato 2 anni e 4 mesi di carcere. 

Sarà interessante sapere quali saranno le decisioni del Vaticano in merito allo stato sacerdotale del prete condannato.

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