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L’AOSTA “ESPLORA” LA SICILIA . Gli esploratori della Brigata “Aosta” impiegati nell’attività pluriarma e multifunzione denominata “Sicily Reconnaissance”. 

L’AOSTA “ESPLORA” LA SICILIA 

Gli esploratori della Brigata “Aosta” impiegati nell’attività pluriarma e multifunzione denominata “Sicily Reconnaissance”. Oltre 1.200 Km percorsi in Sicilia dai plotoni esploratori della Brigata “Aosta”

29 aprile 2021

Si è conclusa nei giorni scorsi l’attività addestrativa itinerante denominata “Sicily Reconnaissance” che ha visto impegnate unità di livello compagnia del 5° Reggimento Fanteria “Aosta”, costituite da plotoni esploratori e rinforzate con assetti da combattimento e di supporto provenienti da altre unità, che per tre settimane hanno condotto esercitazioni nelle principali aree addestrative siciliane.

Nello scenario esercitativo di un’operazione di contrasto all’insorgenza, le unità hanno condotto l’attività tattica di ricognizione delle principali linee di comunicazione della Sicilia, individuandone i punti di coordinamento e controllo e censendo le aree di maggiore criticità e pericolosità.

 

Hanno partecipato all’esercitazione assetti del 4° Reggimento Genio Guastatori, del 6° Reggimento Bersaglieri, del 24° Reggimento Artiglieria “Peloritani”, con il supporto operativo dei velivoli AB412 del 2° Reggimento AVES “Sirio”.

L’attività, organizzata e condotta nell’ambito degli obiettivi addestrativi fissati dal Comando Divisione “Acqui”, ha avuto lo scopo di incrementare le capacità delle unità e favorirne la crescita attraverso lo scambio esperienziale e il confronto su aspetti quali l’impiego, le attività di ricognizione in diverse condizioni, le metodologie di addestramento e l’equipaggiamento.

L’esercitazione ha visto la proiezione delle forze dal versante orientale della Sicilia a quello occidentale, da Messina sino alle aree di Bocca di Falco (PA) e di Milo (TP), proseguendo nell’entroterra sino a Piazza Armerina (EN) e a Drasy (AG), con una manovra che si è sviluppata lungo 1.279 km e che ha visto le unità operare in contesti esercitativi caratterizzati dalla presenza di ordigni esplosivi improvvisati (IED) e da altre forme di minaccia ibrida.

La “Sicily Reconnaissance” ha infine permesso di testare le capacità di comando e controllo tra il posto comando tattico itinerante, il posto comando principale predisposto nella Caserma “Crisafulli Zuccarello” di Messina e quello alternato dislocato nella Caserma “Pepe-Bettoia” a Catanzaro, sede del Comando Militare Esercito Calabria dove è attualmente schierato anche il Comando del Raggruppamento “Calabria” dell’operazione “Strade Sicure”. Tutta l’esercitazione si è svolta nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del COVID-19.

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