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Gaetano Alessandro scrive a Musumeci “Prenotazioni visite cardiologiche da luglio in poi. Siamo nelle mani di nessuno”

Gaetano Alessandro scrive a Musumeci “Prenotazioni visite cardiologiche da luglio in poi. Siamo nelle mani di nessuno”

8 aprile 2021

Gaetano Alessandro, presidente dell’associazione “Donare è vita”, che tutela i diritti dei trapiantati e dei malati gravi inattesa di trapianto, scrive una lettera indignata al Presidente della Regione Siciliana chiedendone il sollecito intervento circa la situazione delle prenotazioni per le visite ambulatoriali per patologie cardiologiche e non solo. I tempi lunghi di attesa, dovuti anche al focus sulla pandemia, mettono a rischio certo la popolazione. 

“Con la presente, scrive Alessandro, è mia intenzione dimostrarLe tutto il mio rammarico e disappunto sulla problematica in oggetto, è vergognoso sentirsi dare una data di prenotazione cardiologica che varia tra Luglio e settembre 2021(nella migliore delle ipotesi), la cosa più grave è che nelle richieste con urgenza entro le 72 la prima data utile è Maggio 2021 in alcuni casi non viene neanche prenotata, e non parliamo di altri esami come Tac, Risonanze, visite Pneumologiche, Oncologiche alcune visite pediatriche ecc. ecc., altrimenti si va sull’assurdo no comment.
Pertanto preso atto della situazione invitiamo la SV ad intervenire tempestivamente e fare luce sulla situazione risolvendo il problema.
Non permettiamo che sia data la colpa alla pandemia, in quanto non si muore solo di Covid-19,come diciamo da tempo, ma sono tante le patologie che affliggono la popolazione ed una di queste sono le malattie cardiovascolari non ci dobbiamo meravigliare se la gente muore per strada con arresti cardiaci, visto che è impossibile la prevenzione, bisogna che facciate tutti voi un mea culpa in quanto chi dovrebbe tutelare i malati non lo fa, dispiace dirlo ma siamo nelle mani di nessuno, questa Associazione tutela i diritti del malato facendo attenzione che nessuno violi tali diritti.
Sperando che questa nota non rimanga come tale, confidiamo nella Sua competenza esperienza e sensibilità affinché i cittadini possano avere la possibilità di curarsi opportunamente, in quanto le cure sono un diritto”.

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