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Sicilia da lunedì in zona arancione, Musumeci: amareggiati, ma decisione prudenziale

Sicilia da lunedì in zona arancione, Musumeci: amareggiati, ma decisione prudenziale

 

13 marzo 2021

Da lunedì prossimo la Sicilia torna in zona arancione anche se ha un indice di diffusione Rt sotto la soglia di 1, mentre sarà, come il resto d’Italia, in zona rossa dalla vigilia di Pasqua fino a Pasquetta. E’ la misura decisa dal governo nazionale durante l’incontro con le Regioni e gli Enti locali.

“Il governo nazionale ha deciso che anche la Sicilia da lunedì entrerà in zona arancione. Provoca tanta amarezza questa decisione adottata con un decreto legge, a cui non possiamo assolutamente opporci, nonostante i dati della Sicilia siano confortanti: abbiamo infatti parametri in linea con una condizione di non emergenza, ci sono meno ricoveri in terapia intensiva, anche se negli ultimi giorni sono aumentati i contagi. È un provvedimento adottato per prudenza, e però ci fa tanta rabbia. Se accanto a questo provvedimento il governo si preoccupasse di affrettare la concessione delle misure di sostegno agli operatori economici, almeno limiteremmo i danni. Utilizziamo questi giorni per far procedere velocemente la campagna vaccinale, perché tutti hanno diritto a tornare il prima possibile alla normalità“.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Fino al 6 aprile la zona gialla per la Sicilia come per altre regioni resta sospesa. Il decreto è stato firmato dal premier Mario Draghi e per domani è prevista l’ordinanza del ministro per la salute Roberto Speranza. Zone gialle abolite in vista delle festività pasquali e si passerà automaticamente in zona rossa con un’incidenza settimanale superiore a 250 casi per 100.000 abitanti. E’ stato il comitato tecnico scientifico nazionale a suggerire al governo di abolire la zona gialla le cui restrizioni sono giudicate inefficaci per contenere l’epidemia. Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, per gli spostamenti, nelle regioni in zona arancione sono permessi in ambito comunale verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22. il limite massimo è di due persone oltre a quelle conviventi. I minori di 14 anni non si contano e quindi possono aggiungersi ad esempio ai genitori che visitano i nonni così come i disabili o non autosufficienti conviventi. Questi movimenti non sono autorizzati in zona rossa. Da lunedì prossimo vietato consumare all’interno di bar, ristoranti e centri commerciali, anche a pranzo ma resta consentito l’asporto fino alle 22. Per i bar concesso l’asporto di bevande fino alle 18 e stop alle consumazioni nei pressi delle attività. Nessun limite per la consegna a domicilio. Sono aperti i negozi al dettaglio, chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, coprifuoco dalle 22 alle 5. Il 3, il 4 e il 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa, ad esclusione di aree in zona bianca. Nelle regioni ci si potrà spostare rispettando le regole per le zone arancioni: è una deroga alla regola generale delle zone rosse dettata dalle feste pasquali. (ANSA)

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