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“Festa di compleanno”assessora Tringali: il M5S ne chiede le dimissioni, l’assessora non si scusa e non si dimette

Caso “festa di compleanno” dell’assessore Tringali: il M5S ne chiede le dimissioni, ma l’assessora si giustifica

3 marzo 2021

«Un vero e proprio affronto alla comunità scolastica e a tutta la cittadinanza. Avrebbe dovuto chiedere scusa ma evidentemente non ha compreso la gravità dei fatti, come dimostrano le sue incomprensibili giustificazioni», così il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle del Comune di Messina che chiede le dimissioni dell’assessore alla cultura, la preside Tringali, che però, in un’intervista a Gazzetta del Sud, non ne vuole sapere e sminuisce. “Mi hanno anche dato dei fiori che io ho accettato” dice l’assessora, in un momento in cui anche quelli di Sanremo vengono solo fatti vedere agli ospiti ma non consegnati per motivi di sicurezza. 

“La zona gialla prevede l’apertura dei ristoranti” si giustifica l’assessora, associando le misure per i ristoratori alla festa del suo compleanno svoltasi “spontaneamente” dice la preside presso l’istituto. “Erano solo miei stretti collaboratori a cui si è aggiunto il personale Ata”.

“Il cibo era posto al centro del tavolo in un unico piatto” dichiara al quotidiano la Tringali. Ma la zona gialla permette le feste private? E la modalità con la quale era a disposizione il cibo rispetta le regole anti contagio? L’assessora intanto fa sapere in modo fermo che non si dimette e che “devo essere attaccata sul piano politico e non su quello personale”. La risposta sulla regolarità del comportamento può darla solo chi è demandato a farlo: forze dell’ordine e Magistratura, visto che i vari DPCM prevedono che in zona gialla è possibile recarsi “al ristorante in massimo 4 persone non conviventi, solamente a pranzo e dentro la propria regione di residenza o domicilio”.

Ciò che dispiace è la chiusura a riccio e di assoluta indisponibilità ad ammettere l’eventualità di un errore da parte della Tringali circa la vicenda. “Una strumentalizzazione di una pausa lavorativa che rientra nella normalità di tante altre amministrazioni”. 

 

LA DURA NOTA DEL M5S

Intanto è dura la presa di posizione del Gruppo Consiliare del M5S : “«Prima di esprimerci sull’accaduto avevamo deciso di attendere che l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione facesse chiarezza sul “caso” del compleanno festeggiato all’interno di una scuola, fornendo la sua versione e spiegando alla città come si sono svolti realmente i fatti riportati dalla stampa.

Adesso però, a fronte delle incredibili dichiarazioni rilasciate dall’esponente della Giunta, che ha di fatto confermato la festa e le modalità riferite dai media, seppur
minimizzando i fatti, ci troviamo a costretti a stigmatizzare con fermezza un episodio di estrema gravità, che rappresenta un vero e proprio affronto alla comunità scolastica e a tutta la cittadinanza».
Così, in una nota, i consiglieri comunali del M5s Cristina Cannistrà, Paolo Mangano, Andrea Argento e Giuseppe Fusco, che chiedono le dimissioni immediate dell’assessore Laura Tringali, invitando il sindaco Cateno De Luca a prendere posizione sull’accaduto e a scegliere con maggiore accuratezza i suoi assessori, specialmente per ciò che concerne un settore nevralgico come quello dell’Istruzione.
«Dopo le polemiche di queste ore, siamo rimasti in attesa dei chiarimenti da parte dell’assessore, che con una risata beffarda ha confermato candidamente l’allestimento di un banchetto a scuola, con tanto di foto, regali, torta, brindisi, buffet e la partecipazione di 15 persone, in piena pandemia da Covid 19. Riteniamo assolutamente inaccettabili le affermazioni dell’esponente della Giunta, che non ha evidentemente compreso la gravità del fatto. L’assessore avrebbe dovuto
porgere immediatamente le sue scuse ai giovani e alla comunità tutta, che quotidianamente affronta con mille difficoltà le restrizioni dovute all’attuale condizione di emergenza, invece si è limitata ad addurre delle giustificazioni incomprensibili e del tutto fuori luogo, a partire dalla strana distinzione fra il suo ruolo di preside e quello di rappresentante delle Istituzioni».

«Alla luce di quanto accaduto e delle sue ingiustificabili affermazioni – concludono – dovrebbe rassegnare le sue dimissioni o essere revocata dal suo incarico, con l’auspicio che il suo sostituto non rispecchi ancora una volta gli atteggiamenti e il modus operandi del sindaco De Luca».

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