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EX TEATRO IN FIERA ED EX IRRERA A MARE, AMATA (FDI): “PIANIFICAZIONE URBANISTICA NON PUÒ COMPETERE A PRESIDENTE AUTORITÀ CHE NON CONOSCE MESSINA”

EX TEATRO IN FIERA ED EX IRRERA A MARE, AMATA (FDI): “PIANIFICAZIONE URBANISTICA NON PUO’ COMPETERE AL PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE, CHE NON SA DI COSA PARLA NON CONOSCENDO STORIA DI MESSINA”

 

Palermo, 6 marzo 2021 – “Il compito dell’Autorità portuale è lo sviluppo dei traffici portuali e non certo la pianificazione urbanistica dellA città, anche se si tratta di litorale”. Lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars, a proposito delle dichiarazioni di Mario Mega, presidente dell’Autorità di sistema portuale in cui si parla di scelte per il futuro rispetto alla riqualificazione dell’ex Teatro in Fiera e alla possibile demolizione dell’ex Irrera a mare. “Ritengo che debba essere la città con la sua amministrazione comunale, con i rappresentanti delle imprese e con i suoi cittadini, non certo il presidente Mega o il gruppo del Movimento 5 stelle, a dover decidere sul futuro di luoghi che per i messinesi rappresentano ricordi e passato – sottolinea Elvira Amata -. E’ assurdo che il presidente dell’Autorità di sistema portuale, che non è messinese e nemmeno siciliano, debba definire lo sviluppo urbanistico della nostra città della quale non conosce minimamente la sua storia. Vorrei sapere cosa ne sa il signor Mega dell’ex Irrera, cosa rappresenta l’ex Irrera a mare per i messinesi – si chiede Amata -. Evidentemente, da quello che dice non sa nulla, perché se parla di abbattimento non sa di cosa sta parlando. Programmazioni e scelte di questo tipo – aggiunge la capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars – vanno condivise e non possono essere certamente calate dall’alto”. “A questo punto la sola cosa che resta da fare è quella di attivarsi con la Regione Siciliana per ottenere che tutte le aree extra portuali, quindi dal Thalatta all’Annunziata, appartenenti al demanio regionale, vengano sottratte alla competenza dell’Autorità portuale – spiega Amata -. Non è una cosa né complessa né impossibile, prima non aveva senso in quanto l’Autorità portuale era gestita da un Comitato portuale con ampia partecipazione degli stakeholders cittadini. Adesso che l’Autorità portuale è diventata un organo sostanzialmente monocratico diventa indispensabile”, conclude Amata.

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