La Sicilia in tempo reale

 

EMILIO FRAGALE: “RIDISEGNARE STORIA E GEOGRAFIA. SI si. No no”.

EMILIO FRAGALE: “RIDISEGNARE STORIA E GEOGRAFIA. SI si. No no”.

 

26 marzo 2021 – di EMILIO FRAGALE

Nelle ultime settimane, esponenti di rilievo della politica messinese hanno assunto responsabilità e/o aderito al partito di Salvini. Rispetto le scelte personali degli on.li Beninati e Germanà.

Tuttavia, desidero osservare quanto infra che segue una riflessione del 17 agosto 2018 registrando la svolta leghista del prof. Bramanti, ex candidato Sindaco.

Lasciavo, in quella nota, traccia di una osservazione in “carteggio” privato risalente al 12 gennaio 2018 in cui scrivevo … “Il Regno delle Due Sicilie, pur con tutte le sue contraddizioni, non avrebbe alcunché da invidiare non solo rispetto alle rivendicazioni padane ma neppure rispetto alle tentazioni secessioniste catalane.

“Il nostro Statuto, lo Statuto della Sicilia, lo Statuto del Parlamento più antico d’Europa è stato tradito da insipienza, inettitudine, disonestà.

Mi rendo conto delle differenze tra aree del Paese e regioni d’Europa che generano doglianze di base talmente diverse da fare apparire quelle (ricche?) del nord come consapevolezza e quelle (povere?) del sud come questua.

Le cose, tuttavia, potrebbero essere differenti se vi fosse una classe dirigente all’altezza delle sfide che non solo i corridoi comunitari suggeriscono ma che anche i crocevia del mediterraneo, del nord Africa, del medio oriente impongono.

… Sommessamente ritengo che nella città dello Stretto – politicamente e strategicamente il capoluogo metropolitano più interessante ed effervescente – lo snodo sia rappresentato dagli investimenti su logistica e infrastrutture. Pur non essendo convinto assertore del Ponte avverto la delicatezza del tema dinnanzi a strumentale diffidenza in ordine agli investimenti alle nostre latitudini.”

Ora come allora, sovvengono delle domande, inesorabilmente connesse al trascorre delle settimane che nonostante il Covid non rendono meno impietrate domande se si vuole retoriche … al netto di passaggi e assist, trame e meline, sostituzioni e ingressi, è tempo di verifiche degli impegni programmatici pre-elettorali. Cosa ha fatto la giunta? Come si sono distinti assessori e deputati? È cambiata la Sicilia? In meglio? In peggio? In nulla?

Qualche giorno fa, il Sindaco on. De Luca, dalla pagina FB affermava “Sud chiama nord per una vera unità d’Italia! Domani inizia l’iter parlamentare per l’approvazione del recovery plan. Il Sud ha diritto ad almeno il 70% dei 210 miliardi di euro assegnati dall’Europa all’Italia. Invito i parlamentari a fermare l’ennesimo scippo al meridione.”

La Sicilia ed il Meridione sono un capolavoro.

Anche sfregiate da meschinità ed infamità, pigrizia ed indolenza, piccineria e minchioneria restano un miracolo di bellezza nell’arte, nella cultura, nella natura.

Occorre attrezzarsi per un miracolo a partire dalla auspicata efficacia della azione di governo del Ministro Carfagna.

Se da Napoli a Palermo le personalità alla guida (in carica o proponende) delle Regioni e delle città fossero meno eccentriche e più credibili … il tempo suggerirebbe di unirsi in una rivendicazione (che senza ingolfarsi nel battibeccare tra indipendenza, autogoverno e autonomia) che ridisegnerebbe storia e geografia. Ciò vale a maggior ragione per la Sicilia.

 

No comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: