Dati falsi Covid – “La Sicilia sistema che funziona”, anzi no. Razza e Croce indagati. Di chi fidarsi adesso?

Dati falsi Covid – “La Sicilia sistema che funziona”, anzi no. Razza e Croce indagati. Di chi fidarsi adesso?

 

30 marzo 2021

Un disegno politico scellerato” così ha definito il Giudice per le indagini preliminari quanto emerso dalle indagini svolte dai Nas di Palermo su quello che appare sempre più un terremoto politico, sanitario e sociale di grande portata che sta investendo i vertici politici della Regione, a cominciare dall’assessore regionale Ruggero Razza.

L’assessore, indagato per le risultanze dell’inchiesta, se i fatti accertati verranno confermati in giudizio, ha quanto meno la responsabilità gravissima, in periodo di pandemia, di colpa in vigilando. Come poteva non sapere che almeno un dipendente e due dirigenti, nel suo assessorato, fornivano dati farlocchi, per dirla alla Cateno De Luca (che dunque diceva bene) su quella che è una delle pandemie più virulente che la storia contemporanea ricordi? Morti “spalmati” su più giorni, tamponi aumentati e positivi non comunicati. Questo è quanto gli inquirenti, il procuratore aggiunto di Trapani Maurizio Agnello ed i sostituti Sara Morri e Francesca Urbani, contestano a chi aveva il compito di controllare, dirigere e disporre sulla base dei dati raccolti, con l’obiettivo di tutelare i cittadini siciliani. Accuse gravissime che adesso fanno sorgere dubbi ed incertezze anche su come stanno davvero le cose in Sicilia anche adesso.

E ora? Di chi fidarsi, quindi? Le restrizioni, le chiusure, i sacrifici ed i fallimenti, annunciati o prossimi, i morti, le famiglie dilaniate, i medici in prima linea, la paura, gli anziani separati dal resto dei propri cari: c’è tutto questo dietro quei dati che sarebbero stati irresponsabilmente alterati ad uso e consumo politico, direi criminalmente, se confermato dalla Magistratura. Quei dati sono stati l’unica bussola per i sindaci, le “stelle” (offuscate) di riferimento per una navigazione a vista che ha permesso (o non permesso) di prevenire contagi, morti, crisi economiche e disperazione in ogni comune ed in ogni quartiere. Quelli non erano solo “dati”.

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