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Arrestato per bancarotta il fondatore del Cepu, Francesco Polidori. Sequestrata sede E-Campus

Arrestato per bancarotta il fondatore del Cepu, Francesco Polidori. Sequestrata sede E-Campus

 

8 marzo 2021

Francesco Polidori, umbro di 73 anni, è finito oggi agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta. Polidori è l’uomo che ha fondato il Cepu, la scuola di recupero esami, e la Scuola Radio Elettra. Previsto anche divieto temporaneo di esercitare attività di impresa per un anno per un suo collaboratore. La Guardia di Finanza ha provveduto anche ad un sequestro preventivo per un valore complessivo di 28 milioni di euro

È l’esito di un’operazione dei finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che, coordinati dalla procura di Roma, stanno eseguendo quanto deciso dal gip nell’ambito di un’inchiesta che chiama in causa sei persone accusate, a vario titolo, i reati di bancarotta fraudolenta, auto-riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Le indagini, in particolare, riguardano i fallimenti di due aziende, portate a decozione con un passivo complessivo di oltre 180 milioni di euro, attraverso le quali, negli anni, l’imprenditore, oggi arrestato, avrebbe distratto asset dalle società e sfruttato importanti marchi del comparto dei servizi di istruzione e formazione, eludendo il versamento di ingenti imposte dovute all’Erario.

“Le indagini riguardano i fallimenti di 2 importanti società – vere e proprie “bare fiscali che sono state portate a decozione con un passivo complessivo di oltre 180 milioni di euro – attraverso le quali, negli anni, il predetto imprenditore, oggi tratto in arresto, ha distratto asset dalle società e sfruttato importanti marchi del comparto dei servizi di istruzione e formazione, eludendo il versamento di ingenti imposte dovute all’Erario”, si legge nella nota delle Fiamme Gialle.

“In particolare, le investigazioni hanno consentito di rilevare che gli indagati – ricorrendo a vere e proprie società qualificabili come “scatole cinesi”, anche di diritto estero – hanno ideato e realizzato una serie di complesse operazioni societarie, commerciali e finanziarie tra le quali spiccano: la creazione di una società fiduciaria in Lussemburgo, intestata a terzi ma, di fatto, riconducibile
agli indagati, mediante la quale è stata dissimulata la reale proprietà dei beni immobili e marchi, sottratti alle imprese fallite e fatti confluire in un’ulteriore società creata ad hoc, oggi sottoposta a sequestro”.

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