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La “storia” amministrativa è storia: le sentenze di rimborso chilometri ATM sono “colpa” di Accorinti

La “storia” amministrativa è storia: le sentenze di rimborso chilometri ATM sono  “colpa” di Accorinti

 

27 febbraio 2021

E’ una “normalità”, anzi una “consuetudine” che purtroppo è tipica di quasi tutte le amministrazioni del mondo quella di intestarsi i meriti delle battaglie altrui. E succede anche nella transizione tra l’amministrazione Accorinti e quella De Luca. Il riferimento è alla differenza di rimborso chilometrico vantata da ATM, ai tempi dell’ex direttore generale Foti e portata avanti a suon di carta bollata nei confronti della Regione Siciliana che non voleva saperne di pagarla. Un danno enorme di circa 11 milioni per l’allora ATM “gioiello di Accorinti” che grazie a quei fondi avrebbe potuto tirare un sospiro di liquido sollievo. Sono stati necessari anni perché due sentenze riconoscessero che le differenze chilometriche per il periodo 2012 – 2016, per errori di calcolo da parte della Regione, fossero riconosciute con ben due sentenze e che queste diventassero esecutive. Così il “merito”, come nella diretta di ieri del Sindaco con al suo fianco il “delfino” onorevole regionale Lo Giudice, se lo è preso tutto l’amministrazione De Luca. Come da consuetudine? Ciò che conta è il risultato, ma c’è chi non dimentica.

Caro sindaco e gentile on lo Giudice – scrive in un post Michele Barresi sindacalista Uil Trasporti e con memoria di contesto lucidissima – le due sentenze con cui si riconoscono circa 11 milioni che la Regione deve ad Atm Messina per le differenze chilometriche dal 2012 al 2016 , e quindi per gli anni a seguire, sono il frutto di un contenzioso intrapreso dall’ex DG Foti durante l’amministrazione Accorinti . Il sindaco De Luca dovrebbe ricordare che proprio lui su queste risorse ai tavoli del salva Messina rispose alla UIltrasporti e alla Cgil e poi in consiglio etichettando come inutili e perdenti quei contenziosi , forse al solo fine di aumentare il monte debitorio di Atm che si voleva liquidare ad ogni costo . Oggi il recupero di queste somme viene portato come una “vittoria” ed un impegno di questa amministrazione. Complimenti per la coerenza”

Accade spesso, quindi, che un’amministrazione uscente, seppur con tanti errori alle spalle, abbia portato avanti battaglie che poi si concludono, per effetto della burocrazia, anche dopo che le amministrazioni siano cambiate ed abbiano passato il testimone a quelle successive. Sarebbe però corretto ed espressione di sana democrazia, ma anche di coerenza in questo caso, riconoscere l’operato della precedente amministrazione così come il merito di una battaglia vinta anche quando i sindaci, gli amministratori , si sono avvicendanti. Un rispetto di bon ton istituzionale e personale che per essere riconosciuto deve essere rispettato da ambo le parti. Anche perché in questo momento chi è “in sella” prima o poi anche lui diverrà “uscente”. La storia è storia e rimane scritta.

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