Approdo di Tremestieri nuovamente chiuso al traghettamento dal pomeriggio di ieri per decisione dei comandi di bordo viste le criticità meteo marine

Approdo di Tremestieri nuovamente chiuso al traghettamento dal pomeriggio di ieri per decisione dei comandi di bordo viste le criticità meteo marine –  

25 gennaio 2021

“Questa mattina sono iniziati i lavori di dragaggio al Porto di Tremestieri – dichiara Nino Di Mento segretario UIltrasporti Messina – dove le avverse condizioni meteo marine in questo ultimo periodo hanno di fatto portato masse sabbiose provenienti dall’area di cantiere del nuovo porto, all’interno degli attuali approdi, rendendoli operativi al 50%, attraverso l’utilizzo di un solo scivolo. Riteniamo che il problema dell’insabbiamento adesso sia incrementato e direttamente collegato alla realizzazione del nuovo porto – continua Di Mento – poiché, se a monte non vengono realizzate le opere strutturali previste come da progetto, il fenomeno continuerà ad avvenire in maniera più marcata ad ogni sciroccata. Per questo abbiamo richiesto più volte all’Amministrazione Comunale di attenzionare tali lavori attraverso i tavoli che in questi anni si sono svolti, sottolineando i ritardi accumulati e sulle opere da realizzare immediatamente, come ad esempio il maxi dragaggio da 800 mila metri cubi e la prevista “fossa intrappola sabbie”. Problemi che in questi anni hanno e continuano ad attanagliare lavoratori e cittadinanza, attraverso l’interruzione della continuità occupazionale e l’indiscriminato accesso dei Tir nel centro città. Uiltrasporti ha proposto che i piazzali di Tremestieri siano adibiti ad area di stoccaggio quando gli stessi approdi siano inoperativi, sia dal punto di vista di avverse condizioni meteo marine o di insabbiamento, attraverso l’istituzione di un protocollo d’emergenza che garantisca i livelli occupazionali e regoli i flussi contingentati verso gli imbarchi del centro città. Siamo pertanto in attesa che le Istituzioni preposte, valutino con attenzione queste soluzioni ed attivino i tavoli tecnici necessari per porre fine a tali problematiche”.

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