Un protocollo d’emergenza da attivare quando gli approdi di Tremestieri sono inibiti alla navigazione

11 DIC

Richiesto un tavolo prefettizio da Filt Cgil e UIltrasporti 

Come già riscontrato negli ultimi due week end, ad oggi i ritardi nel completamento del nuovo porto di Tremestieri ripropongono le criticità già note ogni qual volta che, per condizioni meteo avverse, gli approdi risultino inagibili comportando  problematiche occupazionali e una città invasa dai Tir –  dichiarano Carmelo Garufi e  Di Mento Segretari di Filt Cgil e  UilTrasporti. Per questo abbiamo proposto che le aree dello scalo di Tremestieri possano divenire zona di stoccaggio dei mezzi pesanti, quando si verificano eventi che inibiscono la navigazione, determinati sia dalle avverse condizioni meteo, sia dell’insabbiamento che porta al blocco dei due scivoli. Eventi  che  avvengono con una ciclicità puntuale e ancora  oggi , per diversi giorni l’anno, la struttura a sud rimane  inutilizzabile.
La proposta che i sindacati hanno portato avanti, da fine 2019, ha trovato già  il consenso di massima dell’Amministrazione Comunale attraverso anche, un primo vaglio tecnico dei dirigenti competenti. In concreto i sindacati propongono, come soluzione tampone,  di far arrivare nei casi emergenziali il flusso dei camion comunque a Tremestieri utilizzandolo come luogo di stoccaggio e da lì in maniera contingentata, potrebbe essere dato loro il via libera per raggiungere i due porti del centro città rimasti operativi.
Il transito dovrebbe essere regolato in base agli orari delle navi e questo allegerirebbe il peso dei Tir in città presente oggi a tutte le ore.
Tutto ciò garantirebbe – continuano Garufi e Di Mento – anche la continuità lavorativa, messa troppo spesso a dura prova in questi anni, degli Operatori Portuali.
I sindacati lanciano la proposta di un tavolo  in Prefettura, viste le competenze del comitato dell’ordine e della sicurezza ivi presieduto, aprendo lo stesso ai soggetti istituzionali interessati e ai portatori d’interesse.
In base a questa soluzione – concludono – sarebbe quindi possibile anche, poter far traghettare i mezzi pesanti, indifferentemente, con il vettore pubblico o privato, visto che la bigliettazione avverrà a Tremestieri e ai camionisti potrebbe essere indicato verso quale approdo dirigersi, così da diversificare le partenze sia dal Porto Storico, sia da Rada San Francesco, preservando la città dall’invasione del gommato pesante alla quale spesso assistiamo con rischi per la sicurezza dei cittadini.

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