Piazza Duomo: gli stalli disabili e la rabbia del Sindaco contro il dirigente messo lì da lui

16 Dic

Quando un uomo si sbaglia dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo. E De Luca, dopo aver inveito nella sua ultima diretta, contro il dirigente Signorelli, prossimo alla pensione, dovrebbe anche ricordarsi e ricordare che a capo della Municipale ce lo ha messo proprio lui. Che male c’è allora a dire: ho commesso un errore. Se di errore si tratta.

Il Sindaco nella sua diretta da Piazza Duomo ha inveito giustamente contro i messinesi che non rispettano gli stalli per disabili, utilizzandoli come parcheggi e non consentendo a chi ne ha davvero bisogno di usufruirne.

“Almeno 50 minuti di attesa perché intervengano i vigili” urla però il sindaco. Eppure esiste prova che l’intervento sia avvenuto dopo soli 5 minuti dalla chiamata. E d’altronde chi meglio di un sindaco può verificarlo carte alla mano.

Ognuno la racconta come vuole, probabilmente anche la fan che scrive via whatsapp al sindaco, che lamenta di essere stata “trattata male” e che qualcuno gli avrebbe detto che non c’erano agenti disponibili. Ma è proprio così? Non è che forse le poche pattuglie erano impiegate in altro? O che molti dei 45 assunti sono stati assegnati velocemente, non appena entrati, al comandante vicario Giovanni Giardina? Per carità, tutto legittimo, tranne che chiedersi dove siano finiti. Bastava chiederlo a Giardina.

Il Sindaco De Luca, che sostiene che “la centrale operativa si gratta le balle” , affermazione ormai diventata un must per de Luca, ha davvero verificato che quanto asserito dalla cittadina/fan corrisponda a verità? E se Signorelli non è “comandante adeguato, anzi ormai ex” come dice De Luca, chi potrà esserlo dopo di lui? Quando in un battaglione viene meno il comandante è regola che ne prenda il posto di diritto il più alto in grado, che al momento è il maggiore Marco Crisafulli. Gli auguriamo in bocca al lupo per quando riceverà l’incarico. Non sarà facile per lui scontrarsi con l’ingratitudine di chi non comprende, e sono molti tra i cittadini e non solo, cosa voglia dire gestire una città lunga come Messina con pochissime risorse umane e con equipaggiamenti inadeguati e poco sicuri, soprattutto durante l’epidemia di Covid. Certo è che i sindaci di tutta Italia in situazioni come queste, verificano e poi agiscono. Di certo non fanno dirette Facebook a caldo. 

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