Italia verso la zona rossa solo nei giorni a cavallo di Natale

16 DIC

Zona rossa nei giorni più critici, ovvero quelli a cavallo di Natale, Capodanno ed Epifania, non quindi una ‘chiusura’ generalizzata dal 24 al 7 gennaio. Il governo sta lavorando su questa ipotesi che sarebbe stata avanzata dal presidente del Consiglio Conte.

Ma il confronto nell’esecutivo è ancora aperto e dovrebbe esserci un nuovo vertice al quale potrebbe partecipare anche la capo delegazione di Iv, Bellanova che stasera tornerà da Bruxelles.

Conte da giorni ai suoi interlocutori ribadisce le sue perplessità sulla necessità di tenere gli italiani chiusi per così lungo tempo in casa, ma l’ala rigorista insiste sulla possibilità di una stretta per tutti i giorni delle festività.

Possibile comunque che si arrivi ad un compromesso, anche se non c’è stata alcuna decisione, in attesa pure dell’incontro di domani con i governatori nella conferenza Stato-Regioni.

Nell’incontro con i governatori il ministro Speranza ha ricordato come nelle Regioni entrate in zona rossa ci sono stati significativi risultati, mentre gli altri territori in zona gialla hanno sofferto maggiormente. Troppo pericoloso – questo il ragionamento di Speranza e di Boccia – restare aperti nelle festività natalizie.

Il presidente della Regione Veneto Zaia si è detto d’accordo, mentre alcune Regioni come la Toscana hanno frenato. Ma diversi governatori hanno sottolineato – sempre secondo quanto viene riferito – che c’è il pericolo anche di questo weekend, perché tra sabato e domenica si concentreranno gli spostamenti e gli acquisti natalizi nei negozi con il pericolo di assembramento.

D’altro canto la zona rossa ora andrebbe per incidere in maniera più restrittiva, considerato che le scuole e le fabbriche si chiuderebbero. Da qui il ragionamento di alcuni presidenti di Regione sulla necessità di dare comunque un po’ di respiro alle persone, permettendo comunque – come per esempio ha sottolineato il presidente Kompatscher – perlomeno delle passeggiate.

In ogni caso l’invito all’esecutivo è stato quello di decidere subito e di prevedere al più presto di nuovo ristori per le categorie che verranno danneggiate. Qualcuno tra i presidenti non esclude che venerdì in ogni caso ci possa essere un passaggio di qualche Regione, come il Veneto, verso una fascia ad alto rischio di contagio.

FONTE AGI

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