De Luca Vs. La Paglia: ma le criticità non sono solo all’Asp

23 dicembre 2020

È una match del quale non è chiara l’opportunità. Quando la guerra deve essere combattuta il peggio che si può fare è che si spacchi il fronte innanzi al nemico comune. Un fronte che dovrebbe fare autoanalisi di ogni criticità e porre soluzioni condivise per il bene dei cittadini, gli stessi a nome dei quali ha parlato oggi il Sindaco De Luca davanti al portone della sede dell’Asp di Messina. Il punto è che le difficoltà, gli errori e le intempestività si sono verificate e si continuano a vedere, purtroppo, in ogni ente. Dall’Asp al Comune fino ai laboratori privati. Non sono pochi i casi di tamponi effettuati privatamente i cui risultati non giungono immediatamente a conoscenza dell’Asp di Messina, così non sono pochi i casi di mancata consegna della spesa a coloro che sono in isolamento da parte di Messina Social city. Tutti casi che sono figli di un’emergenza che nessuno si aspettava e che chi doveva pianificarla non lo ha fatto nei tempi previsti. Fatto sta che criminalizzarsi a vicenda ha il sapore già di una sconfitta che Messina, come ogni altro comune non può permettersi in quanto si tradurrebbe in altra perdita di vite umane. Certo è che la prima ondata non ha insegnato nulla o molto poco.

Ma tornando alla diretta di oggi di De Luca con 1300 spettatori di punta, è palese che abbia un significato al momento solo politico. Perché la domanda da porre al Sindaco di Messina è se ha fatto o pianificato una conferenza dei sindaci di tutto il territorio gestito dall’Asp di Messina al fine di sottoporre a votazione democratica l’eventuale rimozione del Direttore generale. Così come previsto dal decreto 833 del 70. Se ciò non è stato fatto ogni parola o foglio di carta affisso ad un portone rimane parola senza seguito concreto.

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