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Covid e rientri: Razza “Arriveranno almeno 39mila persone in Sicilia”

17 dicembre 2020

Non è un allarme quello lanciato dall’assessore Ruggero Razza nell’incontro di oggi con i giornalisti, ma la consapevolezza di una realtà, che come tutti i dati consolidati in una crisi, va affrontata in modo adeguato. Così nonostante il delta tra positivi e guariti in Sicilia segnali un decremento della curva del contagio, il dato degli arrivi potrebbe sbarellare l’intero sistema e sovvertire la tendenza. 

In questo momento, secondo i dati, in Sicilia ogni diecimila abitanti ci sono 156,23 infetti. Un dato che però non è applicabile a tutte le province. Una statistica che si basa sui grandi numeri e che diventa molto diversa se applicata ad esempio a Catania o a Messina, dove i positivi sono molti di più.

Così Ruggero Razza annuncia il dato di coloro che si sono registrati sul portale della regione Siciliacoronavirus.it: in 39mila stanno per arrivare in Sicilia. Un numero molto simile a quello dell’estate scorsa. Dei 39mila in arrivo solo il 7% ha dichiarato ed allegato il tampone effettuato in sede di registrazione on line. Un tampone fatto prima di partire…

Come “difendersi” quindi da un probabile incremento di contagi? Con l’incremento dei controlli e con la consapevolezza che se non ci saranno nuove misure “eccessive” ciò non vorrà dire che l’epidemia è alle nostre spalle, anzi. Si chiama dunque tutti i cittadini siciliani alla responsabilità. Altrimenti il ritorno alla chiusura è una possibilità concreta.

Per ciò che attiene, invece, le misure in arrivo da parte del Governo con un nuovo DPCM per il periodo strettamente natalizio Razza ha detto “In questa fase i cittadini devono comprendere le decisioni. Se capiscono il perché di un’iniziativa presa dal Governo è probabile che l’accettino, ma se pensano che questa non sia sostenuta da solide basi scientifiche sarà più difficile farla accettare. Siamo usciti dalla fase in cui si cantava l’inno nazionale fuori dal balcone”. E soprattutto sarebbe bene che gli aiuti di Stato arrivino laddove sono stati garantiti, altrimenti non sarà facile che le misure stringenti possano essere digerite e tollerate.

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