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Chiusura scuole – CGIL e UIL incontrano il Prefetto: “Ordinanze sindacali hanno creato solo paura ed allarmismo”

Le ultime ordinanze sindacali sulla chiusura delle scuole messinesi e i problemi connessi al monitoraggio dei contagi da parte dell’ASP sono stati oggetto di un incontro, svoltosi in data odierna in modalità telematica, convocato, su nostra specifica richiesta, da S.E. il Prefetto di Messina,  dott.ssa Librizzi, che ringraziamo per la consueta sensibilità dimostrata, al quale hanno partecipato  i Segretari generali  di Cgil e Uil, Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, e i Segretari della Flc Cgil e Uil Scuola, Pietro Patti e Salvatore Piccolo.

L’incontro, fortemente voluto dalle due organizzazioni sindacali dopo le recenti ordinanze del sindaco di Messina e la confusione che queste hanno generato tra le famiglie, gli studenti e i lavoratori della scuola, ha rappresentato l’occasione per un serio ed utile approfondimento sulla scottante questione che investe il mondo della scuola messinese. E’ stata, infatti, sviluppata un’approfondita analisi sulla situazione delle scuole messinesi e delle criticità connesse al tracciamento e al monitoraggio dei positivi da parte dell’USCA.

I segretari della Flc Cgil Pietro Patti e della Uil Scuola Salvatore Piccolo ritengono che gli sforzi fatti in questi mesi da centinaia di lavoratrici e lavoratori per mettere in sicurezza gli spazi scolastici e assicurare, quindi, ambienti adeguati per accogliere migliaia di studenti e studentesse secondo i protocolli ministeriali, siano resi vani da ordinanze pasticciate e invasive dell’autonomia scolastica. Non possono sussistere figli e figliastri tra gli alunni, o la scuola è sicura per tutti o non lo è. Pretendiamo, pertanto, il rispetto dei protocolli, a partire da quelli sanitari. L’Amministrazione comunale, l’Asp e l’Ufficio scolastico provinciale facciano fronte comune per far partire la scuola in presenza ma in assoluta sicurezza: condizione, quest’ultima, che, per noi, è decisamente indispensabile.

I segretari confederali Mastroeni e Tripodi hanno ribadito che le ordinanze e le esternazioni del sindaco di Messina sui canali social non hanno fatto altro che alimentare paura e creare allarmismo tra la popolazione. Bisogna rispettare le regole e comportarsi nell’osservanza delle norme e delle prescrizioni come in qualsiasi stato di diritto. Auspichiamo, dichiarano ancora i segretari di Cgil e Uil, per il futuro, l’attivazione dei tavoli istituzionali con tutti i soggetti interessati prima di qualsivoglia decisione in merito alla chiusura delle scuole e un coinvolgimento più attivo delle organizzazioni sindacali quali soggetti sociali impegnati nella difesa del diritto allo studio degli studenti e i diritti dei lavoratori.

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