Regione Sicilia- Cassa integrazione, cade la prima testa: è quella del dirigente dell’assessorato del lavoro. Il “pizzino” e quei 10 euro a pratica

PALERMO, 06 MAG

La Sicilia è l’unica regione italiana ad avere un ritardo del genere sull’invio delle pratiche per la Cassa Integrazione in deroga rispetto a tutte le altre. Un ritardo che ha di fatto annullato il lavoro del Governo che in questo caso aveva davvero accelerato proprio per sostenere imprese e dipendenti.

E’ così che la vicenda fa cadere una prima testa. E’ quella del dirigente generale dell’assessorato regionale del Lavoro, Giovanni Vindigni, che ha rassegnato le dimissioni dalla carica. La decisione è arrivata dopo un colloquio riservato con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che, d’intesa con l’assessore Antonio Scavone, le ha accolte.

La Giunta ha affidato l’incarico ad interim al ragioniere generale Giovanni Bologna, che si è insediato. Ieri il dirigente era stato al centro delle polemiche politiche per un intesa con i sindacati per un premio di produzione compreso tra 8 e 10 euro per ogni pratica di cassa integrazione in deroga ultimata.

Il dottore Vindigni – ha sottolineato Musumeci – è persona perbene, trovatasi, suo malgrado, al centro di una vicenda sulla quale occorrerà fare chiarezza. Per questa ragione con l’assessore Scavone abbiamo avviato un’indagine interna e stiamo verificando, al tempo stesso, la quantità e la qualità del lavoro prodotto in questi dieci giorni dai dipendenti collocati in ‘lavoro agile’“.
    (ANSA).
   

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