FASE 2, prove di movida tra obbligo mascherine e l’impegno dei gestori. I controlli di Polizia e Guardia di Finanza

Messina, 30 maggio 2020

In rodaggio la movida messinese. Locali aperti, tra pieno e vuoto, con concentrazioni di persone che spesso si avvicinano molto all’assembramento. Grande fatica ed impegno dei gestori costretti a confrontarsi con linee guida rigide da far applicare agli avventori, senza dimenticare la responsabilità enorme che pesa proprio sui locali. Ogni esercizio commerciale di ristorazione è tenuto infatti a registrare ogni avventore in un apposito registro che va conservato per 15 giorni al fine di poterne tracciare eventualmente la linea del contagio. Molti i giovanissimi in giro per la città ieri sera, molti senza mascherina indossata ma nella maggior parte al seguito. Controlli serrati della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza che hanno richiamato alla responsabilità i tanti giovani presenti nelle vie principali della movida messinese. Vita serale ieri infatti concentrata nel quadrilatero tra il Duomo e la via Garibaldi, con al centro la stretta via Cardines, protagonista nelle ultime sere di momenti anche di violenza.

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