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In attesa degli aiuti di Stato, l’Italia è in fila al Monte dei Pegni. Si chiedono somme anche di 50 euro…

9 maggio 2020

In attesa che gli aiuti promessi dallo Stato, tra banche riottose, soldi dell’INPS inesistenti e decreti che da “aprile” oggi si chiamano “maggio”, l’Italia non può più aspettare e si trova costretta a rivolgersi al Monte dei Pegni. Così in molte città italiane ed anche a Messina sono lunghe le code davanti agli istituti di credito su pegno portando oro o gioielli e ricevendo immediatamente e senza presentare documenti, della liquidità per arrivare a fine mese ma anche per riavviare la propria piccola azienda, negozio o professione.

I dati forniti da Affide, il leader italiano del comparto (controllato dal gruppo austriaco Dorotheum) certificano un’impennata del 30% delle nuove operazioni rispetto al periodo prima del lockdown. Come spiega all’ANSA il condirettore Rainer Stegerci sono situazioni di indubbia difficoltà di chi è in attesa magari dei sussidi” e “chiede piccole somme, anche di 50 euro“.

Ma ci sono anche piccoli imprenditori, magari un barista che vuole acquistare il plexiglas di protezione nel proprio bar e dopo due mesi senza ricavi non ha il contante. Noi eroghiamo subito, a vista, senza chiedere documenti, tranne i controlli antiriciclaggio mentre le banche ora fanno fatica a erogare in tempi rapidi. E in caso di mancato pagamento il soggetto non è segnalato in Centrale Rischi“. “Va ricordato – sottolinea infine Steger – che di solito chi è in forte difficoltà vende l’oggetto da cui ricava sicuramente una somma più alta, piuttosto che darlo in pegno“.

Il 95% dei beni dati in pegno viene riscattato, mentre il 5% finisce all’asta. Il credito su stima permette di ricevere un finanziamento offrendo come unica garanzia un prezioso o un gioiello, che resta di proprietà di chi lo impegna e che viene solo custodito dalla società di credito su stima. Al termine del periodo concordato, il proprietario del bene può scegliere se riscattare il suo bene, prolungare il finanziamento o mandare il bene all’asta.

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