Polizia Municipale – CSA, mancano commissari, si effettui progressione verticale per chi ne ha i requisiti, come previsto da Legge Madia

Messina, 24 aprile 2020 – nota stampa a firma Gaetano Giordano e Carlo Abbate

Il sindacato CSA nella qualità di rappresentate dei lavoratori della Polizia Municipale di Messina appartenenti alle categorie C e D evidenzia la grave carenza di personale nella categoria “D1” Commissario del Corpo di Polizia Municipale. Dei 94 posti previsti nella specifica categoria dal piano di fabbisogno triennale 2018-2020 solo 12 risultano essere ancora in servizio. Tale situazione andrà peggiorando nel 2020, ove sono previsti ulteriori pensionamenti.
Il personale “D1” in servizio è insufficiente a garantire il normale espletamento di tutti i servizi che il Corpo di Polizia Municipale è tenuto a compiere. Solo a tale categoria sono attribuite, infatti, le funzioni di Ufficiale di Polizia Giudiziaria e, ancor di più, i compiti di addetto al coordinamento e controllo (L.65/86 e parametri descritti nell’art.57 c.p.p.).
Funzione di coordinamento e controllo ancor più determinante in vista della messa in servizio dei 46 agenti della polizia municipale, prevista dal concorso in atto.
Lo stesso indirizzo del Governo Nazionale(Decreto Sicurezza) e la Sua attenzione al problema della sicurezza e del decoro della Città, impongono un maggiore coordinamento e controllo delle forze della municipale. Ciò può avvenire anche potenziando il numero degli Ufficiali della Polizia Municipale. In molte sezioni/reparti del Corpo vi è soltanto un Commissario in fascia D1, che corrisponde con la figura di responsabile del servizio.
Pertanto, risulta difficile l’espletamento di tutti i compiti assegnati, specialmente quando per motivi personali (ferie, riposi ed eccetera) nessuno può sostituire quel ruolo, minando l’attività svolta e da svolgere.
Queste carenze possono essere parzialmente coperte ricorrendo alle procedure previste dal decreto legislativo Madia, che prevede la progressione verticale dalla fascia“C” alla fascia “D” e ciò in presenza dei titoli richiesti per l’accesso dall’esterno, valorizzandole professionalità interne del personale che si è sempre distinto nell’attività lavorativa, attraverso procedure selettive.
Oltre tutto ai fini di una più corretta e razionale distribuzione di personale sul territorio si potrebbero valorizzare le professionalità già presenti nei vari settori d’intervento strategico di cui l’amministrazione ne ha fatto un caposaldo, ci riferiamo alle possibilità di potenziare i settori controllo ambientale e annonario inserimento in pianta stabile nei reparti
strategici, come da funzionigramma ed organigramma da poco approvato e reso operativo, di personale qualificato e di livello superiore sdoganando la necessaria ricerca di ufficiali per la firma degli atti di rilevanza penale di immediata efficacia e che presentano le caratteristiche di irripetibilità ed indifferibilità temporale che giornalmente le funzioni di Polizia Municipale nel loro divenire generano; non si può altresì sottacere come nei settori
delle viabilità le funzioni guida manchino per la mancanza di tali figure determinando gravi carenze legate alla operatività ed alla assenza di modelli qualificati che potrebbero creare o anche aspettative di fiducia nei sottoposti laddove previste, accrescendo stima ed autostima nei lavoratori tutti a qualunque categoria essi appartengano. Un corpo di Polizia
Municipale di una città Metropolitana, caro Sig. Sindaco, non può prescindere da questi standard quali-quantitativi. Quando un settore, come quello della Polizia Municipale è eretto a corpo è assimilabile a qualunque altra forza di polizia, cosi come quello di Messina che si
pregia di avere anche una sezione dedicata specialistica alle dirette dipendenze della Locale Procura segno della qualificazione professionale conquistata e consolidata nel tempo, pertanto se tutto ciò non vogliamo che si disperda abbiamo nelle mani uno strumento unico ed irripetibile con orizzonte temporale ristretto utilizziamolo e vedrà che tutta l’intera comunità ne trarrà beneficio.
Si eviterebbero i ricorsi agli istituti del comando, distacco o scavalco che non contribuiscono alla efficienza,efficacia e razionalità dei servizi a scapito della programmazione, progettualità necessari alla realizzazione dei piani esecutivi di sistema del settore per dare continuità e certezza nelle istituzioni aumentandone la solidità d’azione. (Covid-19 docet)
In merito ai costi della progressione verticale,si vuole sottolineare come questo sia pari a zero o molto esiguo, a fronte, però, di una migliore organizzazione del corpo della Polizia Municipale, che garantirebbe uno standard di alto livello professionale acquisito negli anni, in cui Lei ha sempre asserito che “La polizia municipale è lo specchio dell’Autorità del Sindaco!-Ordine pubblico e rispetto delle regole!”.

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