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Coletta: “Che senso ha un centro Covid a Villa Contino? A chi serve?”

Perché accorpare tre reparti del Piemonte di Area Chirurgica (Generale, Ortopedica e Urologica) e quelli di Area Medica, rischiando di depotenziare il Pronto Soccorso, per recuperare sanitari da impegnare nella vecchia struttura sanitaria di Villa Contino, adibita alla cura degli Hanseniani e che si sta cercando di trasformare in struttura COVID, per pazienti NON COVID!

Messina, 17 aprile 2020 – di Renato Coletta

In questi giorni si sta lavorando alacremente all’IRCCS Neurolesi per trasformare una vecchia struttura riservata da decenni ai pazienti Hanseniani (lebbrosi!) situata a villa Contino in un “COVID Center” per accogliere i pazienti risultati positivi al virus COVID-19 e dello stabilimento di Contrada Casazza e trasferiti precipitosamente al Policlinico che, per fortuna, sono tutti in fase avanzata di guarigione, se non già guariti ma in attesa dei due necessari tamponi negativi.
Che senso ha Spendere soldi pubblici per realizzare una struttura COVID all’interno dell’IRCCS- Neurolesi, per alcuni pazienti di fatto non sarebbero più COVID o in fase di guarigione?
Inoltre la struttura è evidente che non disponga dei requisiti minimi strutturali  e tecnologici necessari.
Fra l’altro, per recuperare i sanitari necessari al funzionamento di questa struttura “Pseudo COVID”, nonostante la ferma contrarietà di alcuni sindacati, si stanno accorpando per aree “omogenea” ben 3 chirurgie(Ortopedica, Generale e Urologica).
Cosa ancor più grave, sembra che sia previsto anche l’accorpamento della medicina generale con quella di emergenza, quindi anche il Pronto Soccorso!
Quindi si utilizzerebbe persone del PRONTO SCORSO per garantire l’assistenza sanitaria nella nascente struttura, pregiudicando l’assistenza sanitaria dell’emergenza urgenza per pazienti acuti non COVID!

Questa operazione sembra ai più poco chiara, sia per le finalità che per le risorse economiche impegnate, in un momento in cui l’attenzione per gli investimenti nella sanità pubblica, è massima.

Perché compattare i reparti di Chirurgia e di Medicina e rischiare di ridurre l’offerta sanitaria per acuti che afferisce al pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte?

Perché il Triage in tenda si trova da oltre due mesi all’interno dell’ospedale e non all’esterno, con un flusso continuo di persone che accedono alla struttura senza alcun controllo?
Chi ha interesse a volere a tutti i costi questo inutile centro Covid considerato che abbiamo già assorbito tutti i pazienti dal policlinico?
Possibile che la sanità messinese ed in particolare l’ospedale Piemonte, ora più che mai, debbano sempre sottostare ad interessi diversi rispetto alle reali esigenze della nostra comunità?

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