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De Luca ridimensiona la sua ordinanza “leggenda” ad una disciplina oraria. Ma c’è il rischio di creare assembramenti?

Messina, 13 marzo 2020

Il Sindaco “Io sono Leggenda” Cateno De Luca trasforma la sua ordinanza “coprifuoco” (termine da noi suggerito e ne rivendichiamo la paternità!) in una disciplina oraria che limita l’apertura di alcune attività. E di più non poteva fare il buon De Luca.

Dopo annunci di stravolgimento e trailer per una diretta dopo l’altra, come fossero puntate di telelnovelas e che ancora continuano, il Sindaco di Messina si dichiara “non da meno di ben altri” con espresso riferimento a Presidente del Consiglio, Ministri e Presidente della Regione, Prefetto ricompreso. Insomma De Luca vuol fare il massimo bene per la città e ben venga per una Messina che, in fondo, sembra non aver compreso. Troppe auto in giro. Troppa gente a spasso. Troppi rischi di contagio. Dunque De Luca riduce l’orario di profumerie, ad esempio, e dei supermercati. E dopo l’Ordinanza del Presidente della Regione Musumeci che altro poteva fare?

De Luca chiude così i supermercati alle 18.00, le attività non alimentari alle 14.00, il servizio a domicilio alle 22.00.

Non è dato ancora sapere, però, la analitica disposizione oraria attività per attività, oggetto, certamente, della “puntata” in diretta successiva, ma la chiusura dei supermercati alle 17.00 qualche preoccupazione la susciterebbe. Almeno per ciò che riguarda la matematica.

Se oggi, che la chiusura è impostata su orari normali, visto l’obbligo del mantenimento della distanza interpersonale, anticontagio, si formano code tutto sommato sopportabili ma non sempre rispettose della distanza, domani che verrà ridotta, ad esempio, alle 17.00 che accadrà? Secondo la matematica ed il rischio della progressione geometrica se oggi ci sono 10 persone in fila in spazi antistanti i supermercati, spesso angusti, domani potrebbero esserci ben 20 persone in attesa, con buona pace della richiesta e disposta, anzi ordinata, distanza di un metro e mezzo, almeno, tra ogni persona. Si chiamerebbero assembramenti. Apprezziamo la buona volontà del sindaco De Luca, ma in momenti in cui è necessaria la coesione e la partecipazione di tutti, più che gli sforzi di vincere la propria battaglia personale, sarebbe più corretto che ognuno facesse vincere il buon senso, e non uscisse di casa. Ordinanza “Leggenda” od ordinanza “Coprifuoco De Luca“. Sarebbe semplicemente rispetto per i propri concittadini, così come autodenunciarsi e porsi in quarantena volontaria se si rientra da zone a rischio.

TUTTO ANDRA’ BENE.. se ci comporteremo bene.

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