Carabiniere ucciso nel 2016 durante un appostamento. Confermato l’ergastolo per l’autore

(ANSA) – PALERMO, 2 MAR – La Corte d’assise d’appello di Palermo ha confermato la condanna all’ergastolo per il bracciante-vivaista marsalese Nicolò Girgenti, 48 anni, imputato per l’omicidio, in concorso con ignoti, del maresciallo dei carabinieri Silvio Mirarchi, ferito a morte con un colpo di pistola la sera del 31 maggio 2016 nelle campagne di contrada Ventrischi, nell’entroterra di Marsala. Il maresciallo Mirarchi, 53 anni, vice comandante della stazione di Ciavolo, quella sera era impegnato con un altro carabiniere, l’appuntato Antonello Massimo Cammarata, in un appostamento nei pressi di una serra all’interno della quale furono, poi, scoperte 6 mila piante di canapa afgana. Ad uccidere il sottufficiale fu un proiettile sparato da una semiautomatica Star, modello Bs calibro 9×19, ma sul luogo vennero trovati anche i bossoli di un’altra arma. Per questo, gli investigatori presumono che a sparare furono in due.

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