Messina in Centro: Santoro “L’Amministrazione sapeva che era a pagamento”. Musolino, “Nel progetto presentato non c’è scritto”

Messina, 18 dicembre

E’ una conferenza stampa di “chiarezza”, quella di oggi in sala ovale, al Comune di Messina, quella organizzata e voluta dai vertici dell’Associazione “Messina in centro”. Tanti documenti e facce dichiaratamente dispiaciute quelle del Presidente Lino Santoro Amante e di Davide Gambale, seduti al tavolo con l’avvocato Enrico Mollica, presenza che la dice lunga sul fatto che secondo l’associazione adesso “la corda si è spezzata”. “Troppo sciacallaggio politico da parte dei Consiglieri Comunali e da parte di qualche personaggio in cerca d’autore” come lo ha definito Santoro, riferendosi a Santi Daniele Zuccarello ed alle sue invettive nei confronti di Messina in Centro. “Ecco i documenti. Bastava che i consiglieri ce le avessero chieste ed avrebbero avuto tutto. Adesso, però, che procedano con la richiesta di accesso agli atti”. dice Santoro. “L’Amministrazione sapeva tutto, aveva visto tutti i documenti, era a conoscenza che si trattava di un’attività di tipo commerciale. L’unica cosa di cui non era a conoscenza era l’ammontare del biglietto per il Giardino delle Luci” continua Santoro.

“Errori e leggerezze da parte del Comune” dicono Gambale e Santoro, additando gli assessori Dafne Musolino e Pippo Scattareggia. Ma la Musolino respinge al mittente le dichiarazioni rilasciate da Santoro e da Gambale: “Non avevamo idea che ci fosse un biglietto per il Giardino delle Luci. Nel progetto presentato non ve ne è traccia” ha dichiarato.

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