Messina Social City: dichiarazioni gravissime del Direttore Generale Vincenzo Romano.

Oggi in Commissione Politiche Sociali: “Ingerenze, fatture non deliberate in CDA ma pagate, costi in aumento, assunzioni passate solo dal Presidente del CDA”

Messina, 22 novembre

Il direttore generale di Messina Social City, l’uomo solo contro tutti, è stato ascoltato oggi in Commissione Politiche Sociali. Accanto a lui doveva esserci il CDA che lo accusa di “incapacità” e che lo sta esautorando, l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore ed anche il Sindaco De Luca in quanto la nomina per selezione di Vincenzo Romano determina un rapporto fiduciario imprescindibile con il socio unico di Messina Social City che è il Comune. Ed invece Vincenzo Romano sedeva solo al banco del tavolo consiliare, seduto sulla sedia rossa del sindaco. CDA ed Assessore hanno sostanzialmente declinato l’invito dichiarando di essere impegnati in altre attività istituzionali, però non indicate.

Ricevo quotidianamento ingerenze e contestazioni anche sulle cose più banali” ha detto Romano, “Pec da parte del CDA per rilievi continui che arrivano anche di sabato pomeriggio, come accaduto, alle 17.37“. Ciò che emerge dalle parole del direttore generale della società speciale è che non sia messo in condizioni di lavorare: “Non c’è un responsabile del parco mezzi che conta più di 50 mezzi. Il riferimento, pertanto, sono diventato io per ogni rottura, incidente e quant’altro. E nonostante tutto ho ricevuto anche una contestazione per essere intervenuto in aiuto di un autista rimasto fermo con un mezzo un sabato, contestualemente al funerale di una dipendente di Messina Social City morta prematuramente. Mi sono così recato personalmente a risolvere il problema di un mezzo che il lunedì successivo doveva essere in servizio“.

Vincenzo Romano riferisce in modo analitico e puntuale e tratteggia una fotografia di Messina Social City con assunzioni e costi che lievitano. Si passa così dal mese di luglio con 493 assunti che arrivano fino a 626 ad oggi, per dipendenti tutti a tempo indeterminato. “Assunzioni effettuate in mancanza di un piano triennale del fabbisogno che ho più volte sollecitato” ha detto il DG Romano, “assunzioni tutte firmate dal presidente del CDA e non da questo direttore generale” ha specificato. Per non dire dei costi che ovviamente, aumentando il numero dei dipendenti, crescono dai 500 mila euro per il mese di settembre fino ai quasi 800 mila del mese corrente.

E poi c’è la vicenda della fattura emessa dalla ditta “Sorrenti Tania” del 23 agosto del 2019, per un importo di 2.781,00 euro, a fronte di servizi di trasporto dal 9 luglio e fino al 22 agosto di ragazzi dei centri socio educativi. Una fattura della quale il direttore Romano non trova alcun riscontro di delibera di CDA e che pertanto non procede a pagare. Così sollecitato a novembre circa il pagamento mancato della fattura e richiamato dal CDA, Romano fa presente dell’irregolarità sussistente del mancato riconoscimento del debito e del servizio da parte del CDA. Fatto sta che “successivamente in data 8 novembre di quest’anno, con un verbale del CDA il presidente indicando come mera svista il mancato pagamento della fattura, delibera e contestualmente autorizza il pagamentoben tre mesi dopo l’emissione della fattura.

Vincenzo Romano

Al termine dell’audizione il direttore generale Vincenzo Romano ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ieri ho avuto un incontro proficuo con le sigle sindacali che è stato determinante per l’inizio di una fase concertativa. Oggi sono stato citato dalla Commissione Politiche Sociali ed in merito a ciò ho riferito le criticità e le ingerenze subite. In merito a quello che è la mia azione amministrativa, penso che se mi fanno lavorare e lavorare bene, lo farò per il bene dell’utenza, di Messina Social City e della città“. Una dichiarazione laconica e breve, che però è sovrastata da quanto dichiarato dal DG durante la sua aduzione.

Il consigliere Salvatore Sorbello ha più volte sollecitato Romano ad essere più chiaro in merito alle ingerenze subito, chiedendo che specificasse fatti e circostanze, ma le risposte di Vincenzo Romano sono apparse incomplete e quasi limitate. “Ne ha parlato con il Sindaco che è socio unico della Messina Social City, perchè non può non sapere De Luca di ciò che sta accadendo” ha detto perentorio il consigliere Gennaro. “Si sente un capro espiatorio di tutto quanto sta accadendo in Messina Social City?” ha chiesto il consigliere Fusco, “Non posso dire io se sono il capro espiatorio dei mali di Messina Social City, ha detto Romano, certamente mi tutelerò in tutte le sedi opportune circa quello che sto subendo e che sta accadendo” ha concluso.

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