Palazzo Zanca – Piano esecutivo di gestione: dirigenti inadempienti, De Luca ed il rischio “calci in culo”

Messina, 3 ottobre

GIRO DI VITE del sindaco Cateno De Luca sui dirigenti: attendo ancora le relazioni per il Piano Esecutivo di gestione.

Cateno De Luca è ormai sempre più deciso (per fortuna ndr.) a cambiare il sistema Zanca, un sistema che lui stesso definisce “pizzo legalizzato”. E’ il modus operandi che finora ha fatto intendere l’incarico di dirigente, ai dirigenti stessi, come al di sopra di ogni governance politica.

I fatti a cui si riferisce De Luca in un video sono quelli relativi alla preparazione del PEG, il piano esecutivo di gestione, propedeutico al bilancio di previsione che deve essere presentato entro dicembre.

Ma la prerogativa deluchiana, sconosciuta a messina, dei bilanci presentati in regola, rischia di scontrarsi contro la lentezza della macchina dirigenziale di Palazzo Zanca. “Abbiamo richiesto ad agosto le relazioni ai dirigenti alfine di capire quali sono le aspettative di spesa dei loro dipartimento, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta” urla il sindaco evidentemente infastidito. Un passo importante e necessario quello della programmazione, che come ha ulteriormente spiegato il sindaco, deve prevedere l’intera spesa delle somme assegnate, perché altrimenti, gli esuberi non potranno essere più rifinanziati. Insomma ciò che non si utilizza è destinato ad essere irrimediabilmente perso. Un’abitudine questa che era regola al comune di Messina.

Ma perché accadeva? Forse perché un impegno di spesa prevede programmazione, studio e progettazione? Forse troppo lavoro per il bene di Messina? Il “rischio“, tra virgolette, per i dirigenti inadempienti è quello della sanzione disciplinare, anche se De Luca parla più concretamente di “calci in culo”.

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