GIUSTIZIA. A CONGRESSO AIGA OBIETTIVO 2030 E SFIDE FUTURE PER L’ITALIA

Messina, 19 ott. – Incontri programmati in cui i giovani avvocati, che hanno animato il 25esimo congresso Aiga in corso a Messina, si sono confrontati con molti parlamentari ed esponenti della magistratura. A fare gli onori di casa, per la seconda giornata di lavori, il presidente nazionale Aiga Alberto
Vermiglio, coadiuvato dall’intera giunta nazionale e dalla sezione messinese.
Obiettivo 2030 e le sfide prossime per l’Italia l’elemento centrale attorno a cui è ruotata la giornata da cui è emerso il ruolo dell’Associazione italiana giovani avvocati quale interlocutore ideale per contribuire alla riforma del sistema giustizia. Tra i temi discussi anche le riforme pensate in Parlamento tra cui quella indirizzata a rafforzare la figura dell’avvocato, inserendola formalmente nella Costituzione.
“Garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura” e “dare contemporaneamente all’avvocato un ruolo, come può essere anche quello dell’indicazione di avvocato in Costituzione”, per il vicepresidente del Csm David Ermini, intervenuto al congresso, sono “elementi a tutela della giurisdizione. La giurisdizione autonoma, indipendente, è a tutela delle garanzie dei cittadini.
La giurisdizione non segue il consenso popolare, ma deve avere la fiducia del popolo. Queste – ha concluso Ermini – sono cose che si riescono ad ottenere solo se c’è una forte unità d’intenti fra tutti gli operatori: giudici e avvocati”.
“La figura dell’avvocato è fondamentale, rappresenta – ha aggiunto Francesco D’Uva (M5s), Questore della Camera – una delle parti del processo e va tutelata. E non è un caso che come governo stiamo prevedendo una proposta di legge che inserisce l’avvocato in Costituzione. Ad oggi c’è un riferimento in tal senso, rimanda al fatto che tutti i cittadini possono difendersi, però – ha concluso D’Uva – non si riconosce il ruolo dell’avvocato”. L’inserimento della figura in costituzione è quindi “un modo per riconoscere una garanzia del ruolo”.

Ad essere convinta che l’inserimento della figura dell’avvocato nella Costituzione sia un riconoscimento importante per via del ruolo che svolge nella società è la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, che al congresso ha rimarcato come sia “una riforma che va abbinata ad una ulteriore riforma, a mio avviso di grande prospettiva, che quella è la separazione delle carriere, rispetto alla quale l’Italia non può più attendere. è necessaria affinché il sistema giustizia cominci a camminare ad una velocità idonea alle sfide che il nostro tempo ci impone”.

“Qualsiasi Paese che vuole mantenere gli impegni sull’agenda 2030 sulla sostenibilità deve investire sulla persona, perché l’individuo è il principale motore per garantirla in qualsiasi processo di sviluppo economico sociale e ambientale”. Ha dichiarato il deputato dem Pietro Navarra intervenuto al
dibattito ‘Obiettivo 2030, quali prospettive per il Paese’. “In Italia è però mancata la determinazione per farlo. Mi auguro – ha aggiunto il deputato – che nel futuro si cambi rotta, puntando sulla persona, sull’uomo e soprattutto sui giovani per garantire ai giovani stessi al nostro Paese un futuro migliore”. Da professore nella facoltà di Giurisprudenza all’Università di Messina, Navarra si è relazionato con molte generazioni di
giovani “che poi hanno intrapreso l’attività forense, riscontrando sempre in loro una grande voglia di scommettere su stessi. Ecco perché vanno sollecitati per chiedere un contributo che possa garantire alla società in cui viviamo regole più armoniose e meno conflittuali”. L’investimento nella giustizia è diretto proprio alle regole che – ha concluso Navarra – determinano il vivere civile nelle nostre citta’”.
L’Aiga nel corso della giornata ha anche nominato i soci d’onore, l’assemblea ha deciso di conferire il riconoscimento a Nunzio Luciano attuale presidente della Cassa Forense.

Oggi, sabato 19 ottobre, si svolgerà la giornata conclusiva del congresso. Alle 10:00 la Giunta nazionale e i dipartimenti relazioneranno sull’attivita’ degli ultimi due anni.
Successivamente spazio al tema ‘Aiga si racconta’ con gli interventi di Andrea Pisani Massamormile (presidente nazionale Aiga dal 1984 al 1986), Carlo Vermiglio (presidente nazionale Aiga dal 1986 al 1988). A seguire la relazione finale del presidente nazionale Alberto Vermiglio. Nel pomeriggio, alle 15:00, ci saranno le presentazioni delle candidature, le operazioni di voto e proclamazione del nuovo Presidente nazionale

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