Emergenza abuso di alcol da parte di minori e giovani adulti: prima causa di morte.

Messina, 25 ottobre

Se ne parla troppo poco. E’ un argomento che fa paura. Ma i dati sono drammatici. Secondo l’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità i consumatori a rischio sono 8,6 milioni in Italia, di cui 700 mila sono minorenni e tra questi il numero delle ragazze è percentualemente in aumento.

Si chiamano binge drinkers e sono 4 milioni circa in Italia, ovvero coloro che hanno la tendenza ad abbuffarsi di alcol, fino al coma etilico. Sul territorio nazionale sono stati registrati nell’ultimo anno 39 mila accessi al Pronto Soccorso per casi di intossicazione etilica. Un numero enorme per una fascia di età così limitata e giovane.

Così la prima causa di mortalità per giovani e adolescenti è diventato proprio l’abuso di alcol. Incidenti stradali, cirrosi epatica, malattie cardiovascolari: ecco cosa provoca l’abuso di alcol. A parte gli incidenti stradali, tutte patologie che in precedenza avevano bassissima incidenza sulla popolazione adolescente.

Eppure si continua a “sopportare” la vendita indiscriminata e senza limiti di alcol, disciplinando solo la somministrazione ai minorenni che è vietata, ma con sanzioni penali ed amministrative probabilmente troppo blande, per non parlare dell’insufficienza dei controlli. Manca di fatto un orientamento nazionale univoco che produce troppe regole “fai da te” da parte dei sindaci lasciati soli a confrontarsi con una vera emergenza. Probabilmente, in difetto di orientamenti statali, sarebbe auspicabile un tavolo di confronto tra i sindaci per scambiarsi esperienze, trovare soluzioni efficaci ed affrontare in modo determinato il problema una volta per tutte.

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