Ex Scuola Cataratti: Sorbello, “E’ emergenza sanitaria!, chiesto tavolo tecnico a Prefetto, Sindaco ed assessore al ramo

Messina, 16 settembre 2019

Il consigliere comunale Salvatore Sorbello si è recato ieri mattina, domenica 15 settembre, in visita ai locali della ex Scuola di Cataratti, dove vivono in emergenza abitativa 15 famiglie, ed a seguito di quanto riscontrato chiede con un’interrogazione urgente a risposta scritta al Sindaco di Messina ed all’assessore Calafiore un tavolo tecnico affinché si intervenga . Uno stato di degrado della struttura e delle condizioni igienico-sanitarie a cui, secondo , Sorbello non è possibile più derogare.

In data 15 settembre 2019, nella qualità di Consigliere Comunale, scrive il consigliere Sorbello nella sua interrogazione, mi sono recato  presso la scuola di Catarratti a seguito delle continue richieste di aiuto pervenute  da parte di una delle signore  che occupano la struttura  a titolo di comodato abitativo stipulato con la precedente amministrazione. Giunto sui luoghi, con il consenso degli stessi occupanti, ho filmato e fotografato le gravissime condizioni igienico-sanitarie e di pericolo concreto per l’incolumità fisica presenti all’interno della struttura in cui vivono in tutto 17 minori suddivisi per 5 nuclei familiari. Presenza numerosa di topi, escrementi di topo sparsi all’interno dell’area  palestra, fili elettrici scoperti, umidità, infiltrazioni d’acqua.

Al di là della questione di merito e di come sia stato possibile concedere un comodato abitativo all’interno di quella struttura e nella consapevolezza che la SS e tutte le parti in causa non costituiranno mai il problema ma la soluzione, si chiede l’apertura urgente di un tavolo tecnico con le parti indicate in oggetto e con quelle che Ella vorrà meglio individuare, al fine di trovare una sistemazione  più idonea ed adeguata, stante la presenza di ben 17 minori (si allega foto raffigurante carcassa di  topo +  escrementi  ). L’occasione di apertura del tavolo, con le parti indicate in oggetto, è utile al fine di discutere e trovare soluzioni diverse  anche per le restanti 15 famiglie collocate in altrettanti istituti scolastici dismessi della città“, conclude il consigliere

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