Università Bandita: i nomi dei docenti e dei funzionari indagati per i 27 concorsi truccati

Catania, 28 giugno 2019

A capo dell’organizzazione che truccava e pilotava i concorsi universitari, secondo la Digos, c’era il rettore, oggi sospeso, Francesco Basile ed altri nove professori indagati ed accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed alla turbativa d’asta. Fra loro c’è anche l’ex rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro e con lui Giancarlo Magnano San Lio, prorettore, Giuseppe Barone, dipartimento di Scienze Politiche (in quiescenza), Michela Cavallaro, Dipartimento di Economia, Filippo Drago, Scienze Biomediche, Giovanni Gallo, Dipartimento di Matematica, Carmelo Monaco, Agraria, Roberto Pennisi, dipartimento di Giurisprudenza, Giuseppe Sessa, Presidente del coordinamento di Medicina, tutti destinatari dell’ordinanza di sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio e dunque dell’attività di insegnante universitario.

Un sistema che secondo il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro si basava anche sulla ritorsione e la minaccia. Sono 27 i concorsi truccati: di cui 17 per professore ordinario, 4 per professore associato e 6 per ricercatore. Sono in totale 40 i professori iscritti nel registro degli indagati, provenienti dagli atenei di Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona.

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